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L’INPS fallirà! [Perché devi pensare tu alla tua pensione?]

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L’INPS fallirà! Ecco perché devi pensare tu alla tua pensione

L'INPS Pensione

Non è una certezza e magari può sembrare esagerato dichiarare che L’INPS fallirà, però una cosa è certa
ad oggi il sistema creato dall’INPS non è sostenibile, quindi dovranno esserci dei cambiamenti radicali
perché questo diventi sostenibile, al momento risulta essere uno schema ponzi

Dove occorre un reclutamento di nuove persone perché questo continui ad essere
sostenibile per i nuovi arrivati in modo che anche loro possono usufruire dei
guadagni promessi o in questo caso la pensione

Forse ora ti starai chiedendo cosa ha a che vedere tutto questo discorso con l’INPS
e il sistema pensionistico che ci viene garantito come una  rendita garantita vita natural durante

provo a spiegartelo in maniera semplice come ha fatto Massimo Angrisani
Professore Ordinario dal 1986. Direttore del Dipartimento di Metodi e modelli per l’economia,
il territorio e la finanza dell’Università La Sapienza di Roma.
Titolare dei corsi di Matematica finanziaria e Tecnica attuariale per la previdenza,
Facoltà di Economia, Università di Roma “La Sapienza”.

Insomma uno che di numeri ne sà qualcosa, infatti già nel 2012
Angrisani spiegava perchè tutto ciò fosse insostenibile
Il tutto viene riportato in un articolo pubblicato dal quotidiano dove si annunciava anche
il  possibile crollo dell’INPS nel 2030

Più avanti capirai perchè tanti esperti e non solo Angrisani
hanno dichiarato questo possibile crollo dell’INPS nel 2030
però prima vediamo il sistema che viene applicato per le pensioni

L’INPS – Come Funziona il sistema:

«Le pensioni sono come un’immensa vasca da bagno.
Da una parte c’è un rubinetto, contributi, che versa 1 litro al secondo, dall’altra c’è l’uscita.
E il deflusso, le pensioni, è ben maggiore di quanto viene versato…
Prima o poi bisognerà riportare in equilibrio entrate e uscite»

Ecco perché prima ti parlavo di schema ponzi che è basato sul reclutamento di nuove persone
perché l’INPS per pagare le future pensioni
ha bisogno di nuovi ingressi e quindi di nuovi lavoratori
che entrano nel suo sistema e che inizino a versare i contributi,
é vero che se tu entri nel sito puoi vedere i tuoi attuali contributi versati
ma questi tuoi contributi servono per pagare gli attuali pensionati

Questo perché L’INPS utilizza un sistema a ripartizione e non capitalizzazione

Ora hai capito perchè prima e come me tanti altri
paragonano il sistema dell’INPS ad uno schema ponzi
perchè questo al momento risulta sostenibile solo con l’ingresso di nuovi lavoratori nel sistema

Attenzione! voglio fare una premessa, quello che ti sto dicendo
non significa che il sistema pensionistico sia nato per implodere  o “truffare” le persone
ma semplicemente quanto questo è stato creato risultava essere sostenibile
ma con il tempo le cose sono cambiate e quindi le “regole” che veniva applicate prima
ora non sono più sostenibili

Cos’è cambiato nel tempo?

 

L'INPS e la longevità

la longevità, fortunatamente in Italia siamo una tra le nazioni più longeve al mondo
che ad oggi ha una speranza di vita media che si aggira su gli 83 anni
mentre prima la vita media di una persona era sui 34/36 anni
per via di malattie infettive, guerre, epidemie ecc…

ma inoltre c’è un altro fattore che ha messo e sta mettendo in rischio
il sistema pensionistico ed è sono le nascite

Mentre prima, la media era di 5 di figli per donna
nel 2011 in Italia c’è stato il record negativo di nascite

Ti stai chiedendo cosa c’entra tutto ciò con il sistema pensionistico?

Semplice, come ti dicevo prima il sistema pensionistico
è strutturato a ripartizione e quindi utilizza i soldi versati (contributi)
dei nuovi lavoratori per pagare le pensioni attuali

E questo risultava essere perfetto è sostenibile quando appunto
l’età media di speranza di vita si aggirava intorno ai 34 anni
e grazie alle numerose nascite c’erano sempre più lavoratori giovani
che pagando i contributi garantivano le pensioni a quei pochi fortunati che riuscivano ad arrivarci

Il problema inizia ad arrivare quando, come puoi vedere nel grafico
la longevità si alza e le nascite diminuiscono, ma non solo
inizia il boom dei disoccupati dei giovani che influisce maggiormente
in maniera negativa sul sistema pensionistico

Significando che:

Più longevità = piu anni di pensione da pagare per l’INPS
Calo delle  nascite = meno giovani che entrano nel sistema lavorativo 
Meno giovani = meno lavoratori e di conseguenza meno contributi 
Meno contributi = dove trovo i soldi per pagare le future pensioni ?? 

e una bella domanda, ma qualcuno ci dovrà pur pensare, chi paga? 
lo Stato che è costretto a sanare il buco trasferendo risorse per oltre 40 miliardi l’anno

Un altro problema che rende sempre più fragile questo sistema è la fuga dei cervelli
con l’arrivo delle nuove generazioni Z , Y e alfa che cercano fortuna altrove e lontano dall’Italia
e quindi non entrando parte del sistema pensionistico italiano

Insomma non serve un esperto in matematica per capire che questo
sistema se continua così è destinato ad esplodere è serve una manovra
da chi gestisce questo sistema

L’INPS: che ha fatto e cosa dovrebbe fare

Diciamo che l’INPS insieme allo stato ci ha provato nel 2011 con la riforma Fornero
correggendo questo squilibro creato negli anni
ma non risolvendolo anzi, creando dei danni su altri fronti

ha bloccato da un lato la rivalutazione dei trattamenti pensionistici
superiori a tre volte il trattamento minimo inps per il biennio 2012-2013
ed ha allontanato l’età pensionabile per coloro che non avevano maturato il diritto alla pensione entro il 2011

E vero che questo ha fatto allungare i versamenti di chi “purtroppo”
a suo malgrado si è trovato ancora a lavorare e quindi a continuare versare contributi
ma dall’altro ha tenuto fuori dal mercato del lavoro i giovani rallentando il turn-over
ed il ricambio generazionale della forza lavoro. Impedendo a questi soggetti
la possibilità di costruirsi non solo una carriere lavorativa ma anche una pensione dignitosa

questa è una delle tante riforme fatte per salvare un sistema che risulta essere sbagliato
basti pensare che negli ultimi 30 anni circa sono state fatte più di 20 riforme a riguardo

Però non è riducendo l’indicizzazione, allungando la vita lavorativa e limando le prestazioni che si raggiunge l’equilibrio

E non serve una soluzione momentanea perchè questo sistema
può essere paragonato ad uno scola pasta, fa acqua da tutte le parti

Cosa dovrebbe fare L’INPS

Di sicuro non un altra riforma, anche se c’è da dire che se non ci fosse stata quella della Fornero  2011
l’INPS sarebbe già crollata in quanto la spesa per le pensioni sarebbe stata superiore di ben 2 punti di PIL

Ma questo a che prezzo?
Perché ok, salvare un sistema ma non a discapito degli altri
che ci hanno riposto la loro fiducia in questo sistema

Quindi non un altra riforma che tappa i buchi di questo scolapasta
che comunque se si tappano alcuni buchi con una riforma
il sistema continuerà a fare acqua da altre parti

E la soluzione serve immediata perché tanti esperti
dichiarano che LINPS fallirà entro il 2030

Uno di questi è Raffaele Marmo, collaboratore della Fornero al Ministero del Welfare
che sostiene l’inutilità di un ennesima riforma, ma serve una revisione del sistema
Gian Carlo Blangiardo, ordinario di Demografia all’Università Bicocca di Milano,
ha delineato uno scenario drammatico dal punto di vista demografico
che il sistema dell’INPS non può reggere a lungo sopratutto con l’arrivo del 2030

Cosa succede nel 2030?

Perché tutti questi esperti dichiarano che il crollo sarà nel 2030?
Sarà un anno drammatico per L’INPS e per le pensioni
dove il suo sistema verrà messo a dura prova e non si saprà se reggerà il colpo questo perché

andranno in pensione i nati nel periodo del baby-boom (biennio 1964-1965)
e per l’INPS ci sarà un picco di richieste che potrebbero farla implodere
tutto questo nè emerso dalle previsioni demografiche degli esperti e dagli studi sulla spesa previdenziale

Quindi non possiamo lasciare il nostro futuro in mano ad un sistema
che fa acqua da tutte le parti e che tramite delle riforme
prova a tappare alcuni buchi, cercando di rimanere in piedi

Perché devi pensare tu alla tua pensione?

è arrivato il momento di pensare noi alla nostra pensione, perché?
beh questo penso ti sia abbastanza ovvio dopo la lettura di questo articolo

Non possiamo lasciare in mano a decisioni di altri il nostro futuro
non possiamo pensare o adagiarci sul fatto che lo stato o l’INPS si prenda cura di noi
dobbiamo pensarci noi e ora, dobbiamo fare qualcosa e subito
devi agire ora! 

Si ma come?
come crearsi una rendita? si hai capito bene una rendita
perché la nostra pensione non è altro che una rendita che riceviamo una volta finito di lavorare
ma per riceverla abbiamo dovuto scambiare i nostri anni e il nostro tempo
abbiamo fatto qualcosa per meritarcela e puoi fare altrettanto per creartela

anche perché sarai d’accordo con me che anche se dovessi mai ricevere la pensione
con questa e cioè con una pensione di 600/800 euro non ti godrai molto
il tenore di vita si alza di anno in anno, le spese non finiscono perché andiamo in pensione

ma a noi è stato venduto questo sogno che una volta in pensione ci godremmo la vita
invece in questo modo arriverai stanco e affamato alla pensione
e quindi è meglio che ci pensi tu a crearti la tua rendita per goderti la vita

I modi sarebbero tanti ma voglio consigliarti le 3 migliori rendite passive
che tu posso avere o iniziare a creare
queste sono le 3 migliori rendite preferite dai ricchi

  1. Investimenti immobiliari:
    Ti basti solo immaginare che l’80% delle persone ricche opera nel settore immobiliare,
    si lo so già a cosa stai pensando, servono soldi e non ti nego che per generare soldi
    serva un minimo investimento/sforzo, non devi per forza acquistare un immobile cosa che
    comunque potresti fare anche “senza soldi” o comunque non con il capitale richiesto per l’aquisto di un immobile
    potresti avellerai di una cessione del compromesso o di altre tecniche utilizzate da chi investe questo settore
    iniziare con dei subaffitti, aiutare qualcuno a trovare casa e percepire una percentuale, credimi i modi
    sarebbero tanti, non focalizzarti sul fatto che ci vogliano tanti soldi, non è cosi questo lo ripetiamo a noi stessi
    e ci viene racontato solo per porci dei limiti

    “Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori! I limiti sono spesso soltanto delle illusioni, supera te stesso e supererai il mondo.”

  2. Trading:
    Questo è il nostro settore, qua avresti varie possibilità per iniziare, essendoci piu mercati su cui investire
    come:Commodities, Opzioni o  Criptovalute, io personalmente ti consiglio di iniziare da quello del Forex
    o conosciuto anche come mercato valutario, una cosa bella del trading e che una volta apprese le basi,
    puoi guadagnare dal trading anche dedicandoci poco tempo, puoi arrivare a dedicarci 30 min circa al
    giorno (Una volta che hai profonda conoscenza). E i risultati puoi iniziare ad ottenerli da subito
    se vuoi approfondire questi argomenti ti consiglio la lettura di questi articoli Si può vivere di Forex Trading nel 2021 9 motivi per scegliere il Forex La guida completa al Forex Trading + Bonus
  3. Crea la tua impresa:
    Ogni imprenditore che si rispetti ha la sua, l’ho messa per ultimo non perchè sia la peggiore
    ma perché creare un impresa o diventare un imprenditore richiede tempo, sacrifici e soldi
    e se già hai un lavoro e quindi un entrata fissa mensile, il mio consigli e di investire in uno dei
    due metodi consigliati sopra ed una volta creata una seconda entrata mensile (Costante), che si avvicina
    o supera quella del tuo lavoro, allora puoi iniziare a pensare ad una tua attività
    ma avrai le spalle ben coperte, fare impresa e un pò come lanciarsi da un areo
    ed è sempre meglio avere un paracadute, non per niente gli uomini ricchi diversificano i loro investimenti
    facendo muovere il loro denaro

 

Siamo arrivati alla conclusione di questo articolo, sperando che tu abbia capito
l’importanza di crearsi una rendita e non aspettare che qualcuno lo faccia per noi

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